lunedì 26 gennaio 2015

Far dichiarare nullo il contratto bancario (mutuo,leasing,chirografario, etc.) è roba da veri professionisti.

Quali sono le anomalie che maggiormente si riscontrano nei mutui?
L’anomalia più diffusa in assoluto, che si riscontra nel 95 percento dei casi, è quella della nullità del tasso per violazioni delle leggi in materia di trasparenza. La legge, infatti, esige che la Banca sia chiara e trasparente nell’indicare al cliente il tasso effettivo che paga in quel mutuo, tenuto conto di tutte le spese collegate a prescindere dal Tasso Nominale indicato in contratto.
Ma come funziona esattamente?
Se la Banca, nell’indicare il TAEG o ISC in contratto, si sbaglia, o volutamente indica un Tasso Effettivo minore rispetto a quello ricalcolato e riverificato tenendo conto di tutte le spese, il Tasso pattuito è nullo
Quali sono le conseguenze per la banca e per il cliente nel caso in cui si verifichi che il TAEG o ISC indicato è inferiore a quello vero?
La legge prevede una sostituzione del tasso. Sarà applicabile al mutuo il Tasso Minimo dei BOT in luogo di quello convenzionale.

In termini pratici che cosa può chiedere il cliente in questi casi?
Il cliente può chiedere la restituzione degli interessi pagati in più rispetto a quelli che sarebbero stati dovuti fin dall’inizio in base al Tasso Minimo dei Bot. Sulle somme pagate in eccedenza ha anche diritto agli interessi legali e al maggior danno se dimostra che per effetto degli esborsi non dovuti ha dovuto accedere al credito per altre spese o non ha potuto investire il proprio denaro in maniera più produttiva. E per il prosieguo del mutuo ha diritto ad una rata di rimborso calcolata a questo tasso di molto inferiore rispetto a qualunque tasso pattuito in qualsiasi mutuo.
Questo tipo di nullità vale per tutti i mutui?
Vale certamente per tutti i mutui sottoscritti dopo del 4 marzo 2003. Per i mutui precedenti, la nullità c’è sempre, al 100% soltanto per effetto del rimborso secondo il piano di ammortamento alla francese.
Ci spieghi meglio.
Si è discusso molto del fatto che il piano di ammortamento alla francese contenesse anatocismo vietato, in quanto si era dimostrato che il pagamento anticipato della maggior parte degli interessi nella prima parte del rimborso produceva un carico maggiore di interessi rispetto ad altri piani di rimborso. Ciò aveva indotto molti tecnici e avvocati a ritenere che vi fosse anatocismo implicito. Una delle prime cose che ho fatto quando ho iniziato ad approfondire le questioni relative ai mutui è stata quella di effettuare ogni tipo di prova possibile con i migliori periti sul territorio nazionale ed il risultato è stato sempre negativo. Ciò perché non esiste alcun anatocismo ma semplicemente una differenza in termini assoluti di somme a titolo di interesse che dipendevano dalla valorizzazione al tempo del pagamento.

Ci dica nella sostanza in termini più comprensibili
Ha ragione, il tema è complesso. In sostanza si è visto che nel piano di ammortamento alla francese non c’era alcuna forma di anatocismo, c’era però un tasso effettivo più alto rispetto a quello dichiarato in contratto anche senza tenere conto di alcuna spesa. Prima che entrasse in vigore la delibera del CICR del 4/3/03, che ha imposto l’introduzione nei mutui del TAEG/ISC c’era comunque il Testo Unico Bancario dal 1992, e il codice civile da sempre, che esigevano la forma scritta per le clausole del Tasso superiore a quello legale. L’indicazione di un tasso diverso da quello effettivo determinava in ogni caso la nullità della clausola e la necessità di sostituzione del tasso legale a quello convenzionale. Anche il tasso legale è sempre molto più basso rispetto a qualunque tasso pattuito in contratto.

Dunque se ho capito bene, la nullità riguarda anche i mutui stipulati prima dell’entrata in vigore della legge antiusura, la 108/96?
Assolutamente sì.

Che differenza c’è per il cliente quando fa valere i propri diritti, tra la nullità e l’usura del tasso?
Beh, intanto, la frequenza.
L’usura si riscontra in una percentuale oscillante tra il 50 e il 60% dei mutui, tenuto conto dell’anzianità del mutuo. L’usura del tasso di mora dichiarato si riscontra maggiormente nei mutui più datati. Ho indicato questa percentuale in via prudenziale in quanto noi abbiamo rilevato molte applicazioni usurarie che non sono ancora state decise. Raramente, invece, si riscontra usura sul tasso corrispettivo. La nullità si riscontra nel 95% dei mutui stipulati dopo il 2003 e nel 100% dei mutui stipulati prima.
Secondariamente l’entità della somma che la banca deve restituire.
Quando viene accolta l’eccezione di usurarietà, il mutuo è gratuito, tutti gli interessi versati nelle rate di rimborso debbono essere restituiti ed il rimborso del mutuo deve essere proseguito nella sola quota capitale delle rate rimanenti. Nel caso della nullità si paga invece un interesse molto più basso rispetto a quello del contratto.
Da ultimo, ma non per importanza, la nullità non vede oscillazioni di giurisprudenza, mentre sull’usura le decisioni dei tribunali variano tra loro al punto da risultare in alcuni casi l’una il contrario dell’altra. Ovviamente poi le cose si appianano quando si prosegue con le corti superiori.

In genere quanto può recuperare un cliente quando si riscontra nullità?
Normalmente la restituzione che la banca deve effettuare oscilla dai due terzi ai quattro quinti degli interessi complessivi a seconda del tasso del contratto.
Le due questioni dell’usura e della nullità si possono far valere contemporaneamente?
Certamente. E’ esattamente quello che facciamo in tutti i nostri atti. L’eccezione di nullità è indiscutibile quanto il tasso effettivo è superiore a quello indicato in contrato ed anche se il tribunale dovesse essere di avviso non conforme rispetto alla Cassazione quando ci fosse il tasso di mora usurario, non potrebbe certamente respingere una questione di nullità civilistica.
E’ difficile rilevare la nullità?
Non è difficile, è sufficiente sapere come farlo, per fare una battuta. Con i nostri tecnici siamo stati tra i primi a rilevare e contestare le nullità civilistiche su mutui, finanziamenti e leasing. Questo produce grande tranquillità per noi e per i nostri clienti perché dimostrando in maniera precisa al giudice come si produce la nullità, si ha la risposta adeguata. Chi eccepisce la nullità senza dimostrarlo perde in partenza, poiché in tali casi non viene ammessa nemmeno la Consulenza Tecnica d’Ufficio che viene considerata esplorativa e come tale non ammissibile. Senza l’ammissione in giudizio della CTU è impossibile avere una sentenza favorevole.
Che cosa consiglia dunque a chi volesse verificare il proprio mutuo?
Scegliere persone competenti

thanks to Associazione D.E.C.I.BA.

sabato 17 gennaio 2015

L'Italia ed i riscatti pagati ma sempre negati: vediamo di capirci qualcosa.

Dal momento della segnalazione del rapimento del-i concittadino-i, gli uomini dell’Aise (Agenzia informazioni e sicurezza esterna - ex Sismi) attivano i contatti con fonti e informatori locali, per scoprire le modalità del sequestro e le richieste dei rapitori. Come prevede la legge ( art. 7 del decreto legge 8/1991, convertito dalla legge 82/1991 sui sequestri di persona a scopo di estorsione - pagamento controllato del riscatto -) per la liberazione dei ns concittadini rapiti all'estero, i servizi stanziano dal budget (coperto da segreto di Stato) i milioni di euro/dollari necessari. Soldi che dalla Banca d’Italia possono passare per un conto riservato nelle disponibilità dei governativi, fino alla consegna a mano agli intermediari designati. Alla voce «spese riservate», il Capitolo 1021 del bilancio dell’Aise, permette lo stanziamento straordinario di ingenti quantità di denaro (si stima che il budget arrivi fino a 680 milioni di euro l’anno), utilizzati per la sicurezza dei cittadini in Italia e all’estero.
Tutti gli italiani sequestrati in Iraq, Afghanistan,Yemen, Mali, Siria, sono stati liberati dietro pagamento di riscatti. E’ stato il caso di Simona Pari e Simona Torretta (settembre del 2004), Giuliana Sgrena (febbraio del 2005), Clementina Cantoni (Afghanistan, maggio 2005), Rossella Urru (ottobre 2011), Mariasandra Mariani (febbraio 2011), Domenico Quirico (settembre 2013), Federico Motka (maggio 2014) e Greta Ramelli e Vanessa Marzullo (gennaio 2015).


martedì 16 dicembre 2014

REDDITI DEI PROFESSIONISTI IN CADUTA LIBERA: un freno esiste!






Il seminario, rivolto esclusivamente ad avvocati, dottori commercialisti e private bankers, si propone di mettere in grado i partecipanti di scoprire perchè, specializzarsi in operazioni di Minibond/Crowdfunding e di Advisoring legale e fiscale specifica per gli startuppers, possa far decollare il fatturato dello Studio Professionale.  Ma anche e soprattutto di realizzare un “upgrade” al livello 4.0 delle proprie competenze digitali ed essere così in grado di approcciare ai nuovi ed indispensabili concetti di “klout score” e “quoziente multitasking”.


https://www.eventbrite.it/e/biglietti-avvocati-e-commercialisti-mettete-il-turbo-ai-vostri-affari-14936032074

lunedì 8 dicembre 2014

La democrazia si salva, anche forzandone le regole. In Italia, c'è urgenza di un colpo di Stato?



La maggioranza parlamentare di sinistra era preoccupata dell’azione sindacale, che minacciava di conquistare il potere al di fuori del Parlamento, anche contro il Parlamento. Le organizzazioni sindacali diffidavano dell’azione parlamentare, che mirava a trasformare la rivoluzione proletaria in un cambiamento di ministero, a beneficio della piccola borghesia.”

Non sembra la radiografia dell'Italia di oggi?

Invece siamo negli anni 1919 e 1920 è questo era lo stato della situazione italiana e in quasi tutti i paesi dell’Europa occidentale (da «Tecnica del colpo di stato» di Curzio Malaparte).

Se ci sono ancora sindacati in Europa (per usare le parole di Roberto Marchesi nel suo blog) “e’ perche’ finora sono serviti ancora a siglare i contratti. Quando i contratti verranno sostituiti da norme e leggi (come il Job Act, che ha infilato un siluro in pancia allo Statuto dei Lavoratori, ma ne arriveranno altri) anche i contratti e i sindacati non serviranno più.”

Le ultime rivelazioni delle intercettazioni telefoniche ed ambientali sulla presunta Mafia Capitolina, ci consegnano un Paese dove dall'inizio dello scoppio dello scandalo Tangentopoli dei primi anni novanta, tutto è cambiato per non far cambiare nulla.

Allora, in più di qualcuno potrebbe far presa la provocazione che lanciò Alberto Asor Rosa in suo articolo su Il Manifesto nell'aprile del 2011: “ Io non avrei dubbi... è arrivato in Italia quel momento fatale in cui, se non si arresta il processo e si torna indietro, non resta che correre senza più rimedi né ostacoli verso il precipizio. Come?
Dico subito che mi sembrerebbe incongrua una prova di forza dal basso, per la quale non esistono le condizioni, o, ammesso che esistano, porterebbero a esiti catastrofici. Certo, la pressione della parte sana del paese è una fattore indispensabile del processo, ma, come gli ultimi mesi hanno abbondantemente dimostrato, non sufficiente.
Ciò cui io penso è invece una prova di forza che, con l'autorevolezza e le ragioni inconfutabili che promanano dalla difesa dei capisaldi irrinunciabili del sistema repubblicano, scenda dall'alto, instaura quello che io definirei un normale 'stato d'emergenza', si avvale, più che di manifestanti generosi, dei Carabinieri e della Polizia di Stato congela le Camere, sospende tutte le immunità parlamentari, restituisce alla magistratura le sue possibilità e capacità di azione, stabilisce d'autorità nuove regole elettorali, rimuove, risolvendo per sempre il conflitto d'interessi, le cause di affermazione e di sopravvivenza della lobby affaristico-delinquenziale, e avvalendosi anche del prevedibile, anzi prevedibilissimo appoggio europeo, restituisce l'Italia alla sua più profonda vocazione democratica, facendo approdare il paese ad una grande, seria, onesta e, soprattutto, alla pari consultazione elettorale.
Insomma: la democrazia si salva, anche forzandone le regole. Le ultime occasioni per evitare che la storia si ripeta stanno rapidamente sfumando.

Ma oggi è veramente fattibile il realizzarsi di questo scenario ?

Ovvero, si potrebbe sul serio organizzare “tecnicamente” un colpo di Stato?

Non siamo più ai tempi della rivoluzione bolscevica quando Trotzki scriveva a Lenin : “Come organizzare il colpo di Stato? Bisogna occupare la città, impadronirsi dei punti strategici, rovesciare il governo. Occorre, per questo, organizzare l’insurrezione, formare e addestrare una truppa d’assalto. Non molta gente: le masse non ci servono a nulla; una piccola truppa ci basta.”

Oggi, il tutto potrebbe essere compiuto in maniera assolutamente non cruenta in circa 72 ore. Il tempo necessario per mettere sotto controllo le dorsali adriatiche e tirreniche della rete di telecomunicazioni ed elettrica nazionale e dei trasporti ferroviari ed aereoportuali.

Successivamente, si passa alla fase di controllo dell'ordine pubblico, potendo contare, di sicuro, sull'appoggio di gran parte della popolazione (almeno di quella fetta dell'elettorato che diserta le urne disgustata dalla qualità della classe dirigente).

In che modo? Saranno i Predator, i droni in dotazione alle forze armate italiane, le future sentinelle dei nostri cieli. I Predator, in grado di volare per oltre 20 ore consecutive senza necessità di atterrare o fare rifornimento. In molte occasioni, potranno prendere il posto dei consueti elicotteri. I droni sono in grado di trasmettere immagini in diretta, di giorno e di notte, di individuare obiettivi sul terreno, di dare indicazioni precise a chi si muove a terra su quanto si troverà davanti e di sorvegliare una determinata zona senza esser visti.

Fantascienza? Proprio per nulla, notizia di qualche giorno fa è l'accordo sull'uso dei droni tra Aeronautica e Polizia e Carabinieri che consentirà di aumentare il livello di sicurezza dei cittadini. Non più quindi solo scenari di guerra ma anche quelli dell'ordine pubblico. I Predator dipendono sempre dai militari del 32esimo Stormo della base di Amendola, che sono gli unici destinatari dei dati raccolti che poi potranno però essere trasmessi alle varie forze di polizia.

Pensiamo che sia davvero del tutto irrealistico questo scenario?