L'ambizione di questo blog? Creare uno spazio condiviso per aiutare imprenditori e professionisti italiani ad imparare a leggere "tra le righe" e a non limitarsi a consultare le fonti di informazioni più conosciute ma esplorare anche altre "verità" forse più scomode ma sicuramente più obiettive!
martedì 25 ottobre 2016
Fallisce il più grande Consorzio Fidi d'Italia, ma nessuno ne parla!
Eurofidi, attivo da vent’anni. è il consorzio fidi più grande d’Italia, nonché il terzo in Europa. Annovera 215 dipendenti (di cui 135 in Piemonte) e fornisce garanzie presso gli istituti di credito per oltre 50 mila piccole e medie imprese. A motivare il fallimento è la forte esposizione debitoria (che sembrerebbe ammontare a quasi 100 milioni di euro): una crisi iniziata già nel 2012, che ha visto nell’ultimo periodo la mancata approvazione del bilancio 2015, le dimissioni del presidente Stefano Ambrosini e la vigilanza dalla scorsa primavera della Banca d’Italia.
per approfondimenti rimando a:
1) http://www.rassegna.it/articoli/eurofidi-in-liquidazione-protesta-a-torino
2) http://www.linkiesta.it/it/article/2016/10/21/il-crollo-dei-confidi-la-colpa-e-delle-banche/32152/?campaign_id=A100
lunedì 14 marzo 2016
La formula del successo (S=E*C)
La vita è un viaggio. come diceva Einstein la logica ti porta da A fino a B, parti da un punto per arrivare ad un altro.
Ma, il nostro punto di arrivo dov'é?
Ci siamo mai fermati un'attimo a pensare dove vorremmo arrivare?
Potrebbe venirci in aiuto lo psicosciamano Cristobal Jodorowsky con la sua formula per raggiungere il successo (nella vita privata come in quella professionale o imprenditoriale): il Successo è uguale all'esperienza per la conoscenza: S=E*C
Sono d'accordo, ma manca qualcosa: l'entusiasmo.
Faccio mie (mi ci ritrovo alla perfezione) alcune riflessioni di Dario Vignali esposte su "come creare uno start up di successo" per sottolineare ancora una volta l'importanza dell'entusiasmo e del sorriso.
Per me essere imprenditore vuol dire LIBERTA'. La sensazione bellissima di poter lavorare alle proprie idee (e non solo per quelle di altri), di poter osare, di lavorare con persone che ho scelto io perchè a me totalmente affini (ovvero collaboratori che dicono ciò che fanno e che fanno ciò che dicono!).
E da questo discende un'altra raccomandazione importante per poter aver successo negli affari come nella vita: circondarsi di persone sì competenti ma soprattutto divertenti. Facciamo business con persone felici e saremo felici a nostra volta.
E' importante sempre trovare persone migliori di noi e cercare in tutti i modi di avere vicino. Sono, infatti, quelli che ci stanno accanto coloro che più ci influenzano.
Scegliamole bene e scegliamole diverse.
Ricordiamoci:
- se frequento persone autodistruttive, mi distruggerò
- se frequento persone al mio stesso livello, rimarrò sempre uguale
- se frequento persone migliori di me, diventerò una persona migliore
Non esiste apprendimento più veloce dell'imparare dai migliori!
mercoledì 21 ottobre 2015
Risultati sconvolgenti dall'indagine del MISE sulle imprese "eccellenti"
Per la lettura integrale del rapporto, rimando al link seguente:
Indagine sulle “PMI eccellenti”: sintesi dei principali risultati
consiglio anche l'analisi svolta dall' avv. Emiliano Vitelli, disponibile qui:
http://www.pmi.it/impresa/business-e-project-management/approfondimenti/104291/pmi-innovative-eccellenti-ce.html?utm_source=tagnewsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Newsletter+innovazione-2%2cstart-up-innovativa:+pmi.it&utm_content=2015-10-21+pmi-innovative-eccellenti-ce
Io mi soffermo su alcuni dati (a mio modesto parere, sconvolgenti, per il campione trattato):
a) solo lo 0,2% degli imprenditori innovativi eccellenti, ammette di conoscere i MINI BOND
b) medesima percentuale (0,2%) di coloro che conoscono e quindi utilizzano, strumenti di finanza innovativa per finanziare la propria azienda
c) ben il 75% del campione di mille imprese innovative eccellenti non utilizza alcuna fonte pubblica per finanziare i propri investimenti
d) il 100% delle imprese campionate ha un proprio sito web, ma solo il 14,6% ha un sito di e-commerce per vendere on line
e) le due agevolazioni (contratto di rete e smobilizzo crediti vs PA) che hanno il maggior impatto sulla crescita del fatturato, hanno invece influenza pari a zero sui livelli occupazionali.
f) solamente l’11,3% delle PMI eccellenti dichiara di avere fatto ricorso ad agevolazioni pubbliche
per finanziare le proprie attività di innovazione
g) l'incidenza degli "incubatori" tra i soggetti cooperanti nelle attività di innovazione, è pari a ZERO!
lunedì 12 ottobre 2015
Raccolta di finanziamenti per le piccole e medie imprese europee
Una guida pratica al reperimento di finanziamenti tramite prestiti, obbligazioni e capitale
https://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/key/wec8SrJhep3ND2
Una guida pratica al reperimento di finanziamenti tramite prestiti, obbligazioni e capitale
https://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/key/wec8SrJhep3ND2
giovedì 7 maggio 2015
L'Italia vista dalla UE: radiografia di un Paese in forte declino
Ecco, in sintesi, la diagnosi fatta dalla commissione UE a marzo del 2015, sul nostro Paese:
1) L'IT è ai primi posti nella UE per evasione IVA
2) L'onere fiscale sul lavoro e sul capitale in Italia è molto elevato rispetto ad altri Stati membri.
3) La popolazione adulta italiana ha il più basso livello di capacità di scrittura, lettura e calcolo dei paesi dell'UE
4) L'IT è il paese UE più a rischio per l'accumulazione di capitale umano a causa dei NEET.
5) Oltre il 98% dei contratti viene assegnato dalle partecipate locali senza ricorrere a gare aperte. Zero trasparenza. Zero concorrenza. Maxi corruzione
6) Nel periodo 2005-2013 in IT, boom delle prescrizioni di reati nei Tribunali d'Appello.
7) Il sistema bancario francese è il più esposto (tra i vari paesi UE) verso l'Italia
8) Boom nel 2014, delle vendite di attività deteriorate da parte delle banche italiane
9) L'escalation del deterioramento del credito concesso alle imprese dovrebbe essere il grande mea culpa del sistema bancario.
10) Impressionante il crollo di fatturato e MOL delle PMI italiane tra il 2007 ed il 2013.
11) In Italia negli ultimi 7 anni si è registrato un vero e proprio boom delle procedure fallimentari.
12) Le imprese italiane sono più dipendenti dai prestiti bancari delle loro omologhe europee, a causa del loro "nanismo"
13) L' IT presenta una quota di lavoratori sottoqualificati per il lavoro svolto che è la più alta tra tutti paesi OCSE
14) La riduzione debito pubblico/PIL può avvenire agendo su tre fronti:1) crescita del PIL 2) calo dei tassi di % sul debito 3) l'aumento dell'avanzo primario. Ma senza il numero 1), tutto è inutile.
sabato 2 maggio 2015
Bolla MINIBOND?
Si stanno creando ottime premesse per assistere ad una enorme bolla finanziaria sui minibond, pronta ad esplodere. La mancanza delle figure dei liquidity providers (neanche previsti in fase legislativa) sul mercato secondario, l'assenza dell'obbligatorietà di pubblicizzazione dei business plan in caso di quotazione così come il possesso di un rating obbligatorio emesso da società indipendenti, ci porta ad un mercato opaco, very shadow, con pochissimi (quasi nulli) scambi e con premi sul rischio inaccettabili per imprese sane e serie che vogliono crescere e consolidarsi sui mercati mondiali. Allora, chi rimane disposto a pagare 400-500 bp oltre il corretto prezzamento dell'obbligazione?
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